giovedì 12 luglio 2018

Recensione "Il Sognatore" di Laini Taylor

Il libro di cui vi parlerò oggi è al momento la mia miglior lettura dell'anno e probabilmente lo rimarrà per un bel pò. Come vi avevo anticipato Laini Taylor è la mia autrice fantasy preferita, adoro il suo stile evocativo e adoro i suoi mondi, i suoi personaggi, la sua immaginazione.
Scoprire che a breve avrei potuto avere tra le mani il primo libro della sua nuova duologia mi ha letteralmente resa euforica.
"Il Sognatore", disponibile in tutte le librerie dal 5 luglio, è uno di quei libri che mi fa dimenticare del mondo intorno a me.



SCHEDA TECNICA QUI


Trama
È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un’esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell’oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un’ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l’opportunità di vivere un’avventura dalle premesse straordinarie.
Il sognatore, primo capitolo della nuova duologia di Laini Taylor, già autrice dell’acclamata trilogia La chimera di Praga, non fa che confermarne il grande talento narrativo. In un mondo fantastico e allo stesso tempo perfettamente credibile, abitato da personaggi indimenticabili, il lettore è chiamato a seguire il sogno di Lazlo Strange, perdendosi con lui tra realtà e magia, amore e violenza, terrore e meraviglia.


Recensione
Facile scrivere una recensione quando si tratta di una lettura piacevole, no? Per me non esattamente, perché quando un libro mi piace talmente tanto da lasciarmi senza parole, in quei casi non so da dove iniziare. È come se la storia appena letta è così bella, emozionante ed elettrizzante che qualsiasi parola io riesca a trovare, finisca solo per sminuirla. 
Ho conosciuto lo stile dell'autrice Laini Taylor nel 2012 e da allora non passa un giorno in cui io non ne consigli la lettura a chiunque mi chieda una storia fantasy da leggere. L'autrice, al contrario di tanti suoi colleghi, non si limita a mettere su carta una bella storia. Lei le sue storie le rende vive.
Le pagine dei suoi libri sono impregnate di magia e "Il Sognatore" ne è il concentrato perfetto.

Questa volta ad accompagnare i lettori attraverso il sogno ad occhi aperti creato dalla Taylor è Lazlo Strange. Lui è un orfano cresciuto dai monaci e un bibliotecario che vive di fiabe e leggende. Non è un eroe, né un alchimista ma è un sognatore.

"Era un lettore e il misconosciuto esperto di una città perduta che non interessava più a nessuno."

La città dimenticata, è un luogo leggendario il cui nome è stato improvvisamente dimenticato da tutti e sostituito dalla parola "Pianto". 

Le strade della città, diceva fratello Cyrus, erano lastricate di lapislazzuli e tenute scrupolosamente pulite in modo da non insozzare i lunghissimi capelli che le signore portavano sciolti e che si trascinavano dietro come strascichi di seta nerissima. Eleganti cervi bianchi giravano per le strade come cittadini e nel fiume nuotavano rettili grandi come uomini. I primi erano spectral, e la sostanza delle loro corna – spectralys o lys – era più preziosa dell’oro. I secondi erano svytagor, il cui sangue rosa era un elisir per l’immortalità. C’erano anche dei ravid – enormi gatti con zanne simili a scimitarre – e uccelli che imitavano la voce umana, e scorpioni il cui pungiglione conferiva una forza micidiale. E c’erano i guerrieri Tizerkane. Brandivano spade chiamate hreshtek, abbastanza affilate da tagliare via un uomo dalla sua ombra, e portavano con sé degli scorpioni chiusi in gabbie d’ottone agganciate alla cintura.

Una città magica che però nessuno ricorda, nessuno cerca, a nessuno interessa a parte Lazlo. Lui esamina ogni archivio, ogni libro di fiabe, ogni vecchia ricevuta... qualsiasi cosa che possa dimostrare che la città esiste ancora. Lui, il bibliotecario con la testa tra le nuvole e il naso sempre tra i libri, è l'unico che vive per la città di Pianto. Sogna di poter trovare un modo per dimostrarne l'esistenza, sogna di trovare un modo per raggiungerla. E alla fine Lazlo a Pianto ci arriva veramente.
La realtà che si trova davanti è però molto diversa da quello che sperava. La realtà non è quella che ha sempre sognato.

In un turbine di azione, rivelazioni ed emozioni conosciamo alcuni degli abitanti della città dimenticata. Viviamo, attraverso gli occhi di Lazlo il Sognatore, una città fantastica a cui è stata portata via la luce, la magia e la speranza. Viviamo al suo fianco una storia tragica che ha macchiato la popolazione di sangue e odio, conosciamo il nemico e ci affezioniamo così tanto da non riuscire a smettere di piangere andando avanti con la lettura, assaporiamo una delle storie d'amore più dolce e onirica mai letta prima d'ora.


da quando l'impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

E noi sogniamo insieme al sognatore, sogniamo quella realtà che sembra così vivida e reale da farci dimenticare che è pura fantasia, sogniamo di vedere le pareti intorno a noi sgretolarsi lentamente per vedere comparire al loro posto la città di Pianto e di vedere la luna in un braccialetto e il sole in un barattolo. Perché nei libri di Laini Taylor l'impossibile diventa possibile e noi ci sentiamo liberi di sognare e di volare con la fantasia.


8 commenti:

  1. Ho letto i primi due libri della serie de La chimera di praga e la penna dell'autrice mi aveva conquistata! Leggerò questo con belle aspettative, Anche perché sto leggendo i primi pareri positivi :)

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    1. Devi assolutamente leggerlo (e anche Sogni di mostri e divinità, merita!) ;)

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  2. Mi ispira e mi fa paura: temo, infatti, sia troppo fantasy per i miei gusti. :/

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    1. Magia, divinità, città "incantate", serafini, leggende... nei libri della Taylor troverai sempre gli elementi fantasy al centro di tutto ma il suo stile secondo me potrebbe piacere anche a te! ;)

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  3. è decisamente in wl contro di terminare la trilogia e dedicarmici!v_v

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    1. Devi, assolutamente. Te lo dirò finché non leggerai tutti i libri della Taylor pur di farmi stare zitta 😂

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  4. Questa è l'ennesima recensione entusiasta (e bellissima) che leggo di questo libro, mi sa che alla fine cedo, anche se ultimamente mi sono allontanata dal fantasy ogni tanto sognare un po' fa bene :)

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    1. Anch'io avevo un po' accantonato il fantasy ma la Taylor è sinonimo di garanzia. Cedi, non te ne pentirai! ;)

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