martedì 17 luglio 2018

Recensione: "Il luogo del solenne Ciao" di Manuel Santagati

Questo mese sembra esser quello giusto per smaltire un pò la pila di libri accumulati. In questi giorni mi sono dedicata ad un libro inviatomi dall'autore stesso, conosciuto un pò per caso su Instagram. Non accetto molte proposte dagli autori ma questa volta mi sono lasciata convincere dalle citazioni che l'autore riportava su IG. L'autore in questione è Manuel Santagati (su IG @manuel_santagati), il libro è


Il luogo del solenne Ciao


Trama:
Nessuno è preparato alla perdita di una persona cara. E nessuno immagina in quale modo sarà capace di affrontare l'assenza. Quando Giorgio Manfredi perde la sua Emma, mentre il resto del mondo va avanti come se nulla fosse accaduto, si sente come svuotato della linfa vitale e continua a vivere nel ricordo infranto di lei. Eppure c'è qualcosa che non ha ancora trovato, che non ha ancora compreso... "Ti aspetterò nel Luogo del Solenne Ciao" aveva detto Emma prima di morire. E se sua moglie gli stesse inviando dei segnali, se fosse lì ad aspettarlo e gli stesse indicando la strada per raggiungerla? Forse sta perdendo il lume della ragione, o forse è tutto reale, il cibo avariato, la lettera, le filastrocche, la scatola di scarpe in cantina... Il Luogo del Solenne Ciao esiste? Un limbo fra realtà e sogno in cui la sola cosa che conta è il desiderio di riavvicinarsi alla propria amata raggiungendo il loro paradiso in terra, dove potranno finalmente stare insieme, lei in una dimensione, lui in un'altra, ma pur sempre vicini.


Recensione
Generalmente scarto e ignoro completamente tutti i libri e i film che hanno al centro della storia una dolorosa malattia con conseguente perdita. Per me i libri sono un momento di svago, un modo per staccare la spina dalle difficoltà e dai problemi della vita quotidiana. Se un libro però è incentrato su una tristissima storia, come può regalarmi sollievo? Sulla base di ciò, ho deciso da tempo di non leggere storie di questo tipo. Non mi va che un libro mi faccia star male.

"Il luogo del solenne Ciao" di Manuel Santagati ruota proprio intorno a questo argomento ma io ho scelto comunque di leggerlo. Non chiedetemi perché. non saprei spiegarlo, l'ho fatto d'istinto e basta. Ho letto le citazioni dell'autore e mi sono lasciata affascinare dallo stile delicato e semplice.

Questo libro, dal titolo strano e incomprensibile (almeno finché non ci si avventura nella lettura) scorre via in un pomeriggio di lettura. Merito delle poche pagine e dello stile scorrevole e lineare.
La malattia non è il punto centrale della storia, lo è invece la perdita. Il protagonista si ritrova da un giorno all'altro senza la sua ragione di vita: sua moglie. L'unica donna che abbia mai amato, con la quale ha vissuto un matrimonio felice e sereno. La donna che in punto di morte, con le ultime forze, accenna ad una leggenda: il Luogo del Solenne Ciao. 
Secondo una leggenda la nostra anima, una volta abbandonato la nostra dimensione, rimane in una sorta di limbo (paradiso in terra) e questo limbo si trova esattamente nel luogo che ci ha resi più felici nel corso della vita. Lì, se pur su due dimensioni diverse, ci si può ritrovare.

Una leggenda difficile da comprendere, ma unico spiraglio di speranza per un uomo a cui il destino ha portato via ciò che aveva di più importante nella vita. 
Tra una bottiglia di birra e una di whisky, l'uomo si aggrappa a questa speranza e vive a sua volta in un limbo ovattato e confuso.
Non aggiungo altro perché non voglio rischiare di spoilerare parti importanti della storia. 

Una lettura intensa con un finale a sorpresa. 
A chi consiglio il libro: a chi ama le storie drammatiche e le grandi storie d'amore.
A chi lo sconsiglio: a chi è giù di morale o a chi ha voglia di una storia frizzante e allegra.
Per me è stata una lettura piacevole ma nulla di eclatante, inevitabilmente scritto bene, ma io inizierò di nuovo ad evitare i libri sull'argomento.

Vi lascio alcune delle citazioni


"Il mondo si riempì di quell'odore forte che era per metà pungente e per metà invitante; un odore che gli ricordò quello che riempie l'aria prima di un temporale, solo più filtrato e sommesso, come tanti centesimi di rame lasciati a lungo nel palmo di un mano."

"Il Luogo del Solenne Ciao è il posto dove spesso i sogni più belli si sono rifugiati quando avevano bisogno di evadere dalla quotidianità."

"Era un bacio che più o meno voleva dire: cascasse il mondo, ricordati che io sarò sempre con te"

"Ripensò all'orizzonte che intravedeva sempre da quel punto, dove una larga sfera di freddo infuocato spuntava nell'arancione e nel viola, mentre dalla parte opposta cadeva il sole, sempre più rosso. Temette di restare ucciso dalla bellezza e dalla tensione di quei ricordi"



3 commenti:

  1. Non conoscevo, e ti ringrazio per la dritta!
    Anch'io, domani, parlerò di un piccolo editore italiano; di un'altra piccola sorpresa. Ogni tanto, ci sono. :)

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    1. Figurati, sono qui proprio per questo! :) Difficile, per i piccoli editori che riescono a pubblicare con editori minori, riuscire ad emergere nell'oceano di Big. Spesso, purtroppo, vengono snobbati dai lettori per partito preso.

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  2. posso solo immaginare cosa si prova a perdere il tuo compagno di vita e spero di non doverlo mai provare. è apprezzabile la storia scritta da questo autore e capisco anche la tua voglia di fuga nei libri XD

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