martedì 24 luglio 2018

Recensione: "Al risveglio" di Edoardo Luigi Giana

Buon pomeriggio ragazzi,
sto cercando di tenervi più aggiornati possibile sulle mie letture su IG (@mycaffeletterario) perché il tempo per parlarvene qui non è tantissimo. Quindi seguitemi anche lì se vi va!
In questi giorni ho terminato un paio di libri quindi inizio dal più inusuale: "Al risveglio", una raccolta di racconti horror di Edoardo Luigi Giana edito Giovane Holden Edizioni.

SCHEDA TECNICA QUI

Trama:
Nove racconti dell'orrore, uniti tra loro dalla tematica del risveglio. Antiche entità emergono da dimensioni imperscrutabili o sepolcri scoperchiati. Sussurri, rumori, malattie e palpitazioni destano dai propri sogni i protagonisti delle storie narrate e li trascinano nell'incubo. Bambini che fuggono per strada nel cuore della notte, ipnotizzati dalla musica di una creatura aliena che li attrae in un portale infra-dimensionale. In un paese in cui i morti sono risorti dalle tombe un uomo incontra la moglie defunta. In un borgo e in un'epoca indefiniti, un anziano fattore offre il grembo della propria figlia a un'entità ultraterrena che si nutre di oscuri segreti. Nel 1446, l'Inquisitore Heinrich Institor Kramer si confronta con Kore, la Matriarca dei Vampiri. Ma anche una donna che si ribella alle molestie del marito, rincasato ubriaco a tarda notte, un uomo risvegliato da un mal di testa lancinante circondato da bambole di plastica, un altro risvegliatosi in ospedale dopo un incidente automobilistico la sua unica preoccupazione è recuperare la refurtiva dal proprio furgone, abbandonato in un deposito infestato dai fantasmi. E non manca una visita notturna di un Babbo Natale assai anomalo né sette nanetti da giardino, che durante la notte risvegliano una creatura antica e malvagia dalle profondità della terra. Al risveglio racconta, con una scrittura che prima di farsi leggere si fa vedere, la storia di una varia umanità al limitare di quel labile confine tra incubo e delirio.


Recensione
Nell'introduzione ho definito questo libro inusuale e chiarisco subito che il libro in sé non lo è affatto. La cosa inusuale è che io abbia scelto di leggerlo perché per quanto io ami il genere horror sul grande schermo, non sono così abituata a leggere storie di questo tipo. Come se non bastasse "Al risveglio" è anche una raccolta di racconti, con cui io solitamente non vado per niente d'accordo perché amo le storie e i personaggi approfonditi e nei racconti non è così semplice approfondire.

Perché ho deciso di leggerlo? Semplicemente perché avevo voglia di sperimentare qualcosa di diverso. E vi dirò, non è andata affatto male.
I racconti horror nati dalla penna di Edoardo Luigi Giana sono 9 e non più lunghi di quindici/venti pagine. Storie molto diverse tra loro, ambientate in epoche diverse e con personaggi che non hanno nulla in comune. L'unico filo conduttore delle nove storie è il risveglio di creature antiche, malefiche, demoniache, ecc...

Per quanto il libro scorra via molto velocemente (un'ora e mezza circa per terminarlo), l'autore riesce comunque a creare un ottimo clima di tensione descrivendo le situazioni e, se pur rapidamente, soffermandosi sui dettagli giusti per creare il clima di terrore che ci si aspetta da un horror.
Non tutti e nove i racconti mi sono piaciuti allo stesso modo. Tra i più deludenti la storia di uno strambo Babbo Natale e l'ultima incentrata su strani nanetti da giardino. Tra le più coinvolgenti: la storia incentrata su una creatura aliena che attira a sé tutti i bambini della città, la storia ambientata in un lontanissimo 1446 e per finire il racconto sull'automobilista che per recuperare la refurtiva nel proprio furgone scopre una sorta di limbo ultraterreno nella discarica.

Non posso descrivervi le varie storie perché appunto, essendo racconti, vi rovinerei il gusto di scoprire il colpo di scena. Ma posso dirvi che mi è piaciuto e anche molto. Intrattiene e regala la giusta dose di suspense. 

Una lettura perfetta da gustarsi magari durante un bel temporale estivo! 


***

Voi che ne pensate dei libri horror? Li leggete o non fanno per voi?



1 commento:

  1. diciamo che nei libri dipende sempre dagli horror, e nelle raccolte ci sono sempre dei racconti si e dei racconti no. potrebbe essere interessante magari vedere quali sono i si e svilupparne una storia più articolata!

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