lunedì 9 aprile 2018

Recensione "Delirium. La trilogia" di Lauren Oliver

Buon pomeriggio ragazzi,
approfitto di qualche ora libera per parlarvi di una delle mie ultime letture: Delirium. La trilogia di Lauren Oliver. Un distopico, genere che insieme ai thriller, mi appartiene e che quindi ho iniziato con molto entusiasmo e tante aspettative.
Avere la possibilità di avere l'intera trilogia in un unico volume è stata per me una gioia immensa perché ho sempre la paura di innamorarmi di una storia e poi scoprire che ne è stato annullata la pubblicazione del seguito.

L'idea di Piemme di racchiudere i tre libri in un unico volume per me è stata una manna dal cielo.


Trama:

In un unico volume la trilogia completa che contiene i titoli Delirium, Chaos e Requiem che hanno appassionato milioni di lettrici in tutto il mondo.

Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione.
È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione
che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere. In una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena sta per scoprire l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e cosa si vuole fare della propria vita.


Recensione
Come mi succede spesso, mi sono presa qualche giorno per assorbire e riflettere sulla lettura ultimata prima di procedere con la recensione.
Questo volume mi ha portato via un bel pò di tempo perché in realtà si tratta di tre libri: Delirium, Chaos e Requiem. Sono a tutti gli effetti tre libri differenti anche se si ha in mano un unico libro, e lo si nota anche nello stile narrativo. La lettura è molto scorrevole ma io ho avuto un bel rallentamento nella lettura del secondo libro della serie.
Recensire un'intera trilogia non è una cosa molto semplice perché non vorrei assolutamente spoilerare parti della storia e rovinare il gusto al lettore di viversi ogni colpo di scena e ogni emozione sulla propria pelle. Emozioni che invece i protagonisti di questa storia non possono vivere. 


Nella realtà distopica di Lauren Oliver le emozioni sono infatti proibite: non si può ascoltare musica se non i brani selezionati, niente libri se non quelli messi a disposizione, niente arte, niente creatività, niente emozioni. Ma soprattutto, niente amore. L'amore è infatti la più grande malattia esistente secondo la società, infetta i cuori e porta al delirio. L'amore è qualcosa che va debellata e con questo scopo è stata infatti scoperta una cura: tutti i ragazzi raggiunta la maggiore età devono obbligatoriamente esser sottoposti ad una cura che li renderà privi di qualsiasi tipo di sentimento. Il compagno/compagna viene assegnata in base agli interessi, al quoziente intellettivo, alle attitudini. 

A farci scoprire questa società vuota e "meccanica" è Lena, una giovane ragazza ancora da curare. Le mancano poco più di novanta giorni alla maggiore età, alla cura. Novanta giorni per smettere di provare emozioni, per smettere di provare dolore. La cura porta via tutto, e per Lena significa che porterà via anche quella strana sensazione di vuoto e paura che prova ogni volta che ricorda il profumo di sua madre. Sua madre che non è più con lei perché si è lasciata contagiare dall'amore, la cura con lei non ha funzionato e il delirium ha avuto la meglio.

Quale sarà quindi il futuro che spetterà a Lena? Una serena vita senza dolore né sentimento alcuno o si lascerà travolgere da quella strana vibrazione che sente nello stomaco ogni volta che incontra Alex? Sceglierà di vivere o di sopravvivere?

Con un ritmo fresco e scorrevole, volterete come me una pagina dopo l'altra, per scoprire le risposte. E vi verrà voglia di leggere sempre di più, di alzare il volume della musica che magari avevate messo di sottofondo mentre leggevate, vi verrà voglia di alzarvi e ballare freneticamente, e di ridere, e di correre a baciare la persona che avete accanto. Vi verrà voglia di amare, di ricordare, di sognare... di vivere, perché amare in realtà significa vivere, per quanto crudele e doloroso a volte possa sembrare questo sentimento, è l'unica forza in grado di muovere il mondo. 

Se vi consiglio questo libro? Certo che si, leggetelo ragazzi perché vi farà solo venir voglia di riempire la vostra vita per non rischiare nemmeno di avvicinarsi alla vuota realtà di tutte le persone sottoposte alla cura di "Delirium".

 

 




1 commento:

  1. che dire cara confermi quello che già sospettavo! Spero che per il compleanno arrivi XD

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