mercoledì 14 febbraio 2018

Recensione "Olga di carta - Jum fatto di buio" di Elisabetta Gnone

Dopo due anni esatti (anche nello stesso mese) mi sono imbattuta nuovamente nella bravissima autrice Elisabetta Gnone.
Ho scoperto questa scrittrice proprio grazie al primo volume della serie "Olga di carta" (ed. Salani) e me ne sono innamorata subito. Scoprire che era stato pubblicato il secondo capitolo della storia mi ha entusiasmata e ritrovare Olga (la piccola protagonista) è stata una gioia immensa.

Il primo capitolo della serie è "Il viaggio straordinario", 
il secondo capitolo disponibile in libreria da poche settimane è "Jum fatto di buio"


Scheda tecnica QUI


Ma chi è Jum? Come può qualcuno essere fatto di buio?
Nelle storie di Olga può eccome perché la sua fantasia viaggia alla velocità della luce e ogni difficoltà incontrata nella vita viene esorcizzata con una storia.
Chi ha letto il primo capitolo della serie sa già che Olga Papel, la protagonista, è una bimbetta esile e taciturna. Taciturna finché non si lascia trascinare dall'immaginazione perché in quei momenti racconta invece delle storie lunghe, fantastiche, minuziose, cariche di significato. L'intero villaggio vive aspettando una sua nuova storia perché le storie di Olga consolano, fanno sognare, portano il sorriso anche nelle giornate più buie. 
Già, ma quando la storia parla proprio di buio diventa tutto più complicato. Jum è un personaggio complicato ma è il nuovo protagonista della storia di Olga e la cittadinanza, per quanto impaurita, ha voglia di scoprire di più.

"Jum è invisibile
Jum è inudibile. E tuttavia è percepibile. Nel proprio silenzio, intimo e assoluto, l'animo umano può sentirlo muoversi, esistere e respirare. Lo troverebbe addirittura rumoroso, se solo sapesse distinguere il sibilo del vento dal suo respiro. (...)
Jum è solitario
Jum è triste (...)

giovedì 8 febbraio 2018

7 libri in uscita a febbraio e marzo che vorrei leggere

Ciao ragazzi,
in questa settimana ho avuto modo di dare uno sguardo con calma ai libri in uscita a febbraio e marzo ed ho scovato qualche titolo che mi stuzzica.
Sono 7 libri per l'esattezza, alcuni vorrei leggerli da tempo, altri sono così strani da incuriosirmi, di altri mi ha attratta il trailer del film... insomma ogni titolo mi ha incuriosita per un motivo diverso ma vorrei comunque leggerli tutti (non ce la farò mai)!

Guardiamo insieme i libri in uscita e ditemi se non incuriosiscono anche voi


In uscita il 1° marzo

Guillermo del Toro e Daniel Kraus hanno unito i loro talenti di narratori visionari e celebrati in tutto il mondo dando vita a una storia d’amore tormentata e struggente.
Baltimora, 1962. Al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam è stata appena consegnata la «risorsa» più delicata e preziosa che abbia mai ricevuto: un uomo anfibio, catturato in Amazzonia. Il suo arrivo segna anche l’inizio di un commovente rapporto tra la singolare creatura ed Elisa, una donna muta che lavora al centro come addetta alle pulizie e usa il linguaggio dei segni per comunicare.
Immaginazione, paura e romanticismo si mescolano in una storia d’amore avvincente, arricchita dalle illustrazioni di James Jean e destinata a conquistare lettori e spettatori. La forma dell’acqua – The Shape of Water è una storia diversa da qualsiasi cosa abbiamo letto o visto finora. Una storia unica, creata e interpretata da due artisti capaci di farci sognare in ugual misura con un libro e con un film, con le parole e con le immagini.

In uscita il 22 febbraio

Quando la vita mette due donne davanti allo stesso istante
E vince. Vince su me stessa, sui rapporti con gli altri, sui desideri di sempre, sulle voglie improvvise. Vince sui ricordi, sulle speranze, sulle soddisfazioni e sulle sconfitte. Vince sulla stanchezza, sullo sfinimento, vince sulla rabbia e sulla paura. Vince su tutto. Questa è stata una scoperta inattesa, abbagliante. Ho dovuto fare i conti con quello che ero appena diventata. Una madre.
La vita, a volte, mette davanti allo stesso istante. È così per Alma e Maria che scoprono di essere in attesa di un figlio a pochi mesi di distanza l’una dall’altra. Sono in momenti diversi della loro esistenza, eppure d’un tratto così simili. Ed è sempre stato così per loro due: amiche dai banchi del liceo non c’è pianto che non sia stato consolato o risata che non abbia avuto la sua eco. Nonostante la distanza e nonostante le cur­ve del destino.
Ma ora è arrivata la notizia che cambia tutto. Quella notizia che riempie di paura e di emozione.

lunedì 5 febbraio 2018

Book Haul 1/2018: i miei nuovi libri di gennaio

Buon pomeriggio ragazzi,
anni fa mi dedicavo spesso alla rubrica "New entry in my library", ricordate? E mi piaceva anche, perché condividere con voi i nuovi titoli mi è sempre piaciuto. Solo che farlo molto di frequente ora mi risulta difficile, cercherò di farlo però mensilmente. Un unico appuntamento per farvi fare un giro tra i nuovi libri (sia cartacei che digitali) che prendono posto nella mia libreria.

Partiamo subito con i nuovi libri di gennaio (chi mi segue su instagram avrà già avuto modo di vederli). Ecco il mio bottino:


LIBRI CARTACEI DI GENNAIO



Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare...
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto.
Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più.
È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere.