sabato 18 agosto 2018

Recensione "La vita nonostante tutto" di Tim Federle

Ciao ragazzi,
immagino che la maggior parte di voi sia ancora in vacanza e quindi che abbiate poca voglia di mettervi al computer. Io, avendo un po' di tempo libero, ho deciso di recuperare qualche recensione arretrata. Le letture vanno alla grande ma mi sto decisamente arretrando con gli articoli qui.

Oggi quindi ho deciso di parlarvi di uno dei libri divorati in un unico pomeriggio di relax: "La vita nonostante tutto" di Tim Federle.

SCHEDA TECNICA QUI

Trama
Quinn Roberts, sedici anni, aveva un solo grande sogno: scrivere dei dialoghi convincenti per il film realizzato con sua sorella Annabeth e portarlo a Hollywood. Questo prima che Quinn smettesse di andare a scuola, prima che sua madre iniziasse a dormire sul divano… e prima dell’incidente automobilistico che si è portato via Annabeth e che ha cambiato tutto. Almeno a Quinn è rimasto Geoff, il suo migliore amico che è convinto che sia arrivato il momento di andare avanti. Una sera Geoff riesce a trascinarlo a una festa dove, contro ogni previsione, Quinn conosce un ragazzo e si innamora all’istante. Così inizia a vedere il suo futuro come una sceneggiatura a lieto fine, ma affinché questo avvenga dovrà riprendersi la sua vita a tornare a esserne il protagonista.


Recensione
Di tanto in tanto accantono il genere young adult per darmi a qualcosa di più impegnativo o semplicemente di diverso, ciò nonostante è un genere che apprezzo perché è in assoluto il più rilassante. "La vita nonostante tutto" si legge infatti in una giornata senza difficoltà, grazie anche allo stile scorrevole e molto semplice di Tim Federle.
La storia è molto lineare e nemmeno esageratamente originale ma ciò nonostante lancia comunque i giusti messaggi e intrattiene.

giovedì 9 agosto 2018

Recensione "Grado sotto la pioggia" di Andrea Nagele

Ci sono i periodi in cui accumulo i libri perché le mie letture vanno a rilento e i periodi in cui non riesco a stare al passo con le recensioni.
Ho un bel pò di libri di cui parlarvi e cercherò di farlo in questi giorni di ferie. 
Oggi in particolare vi parlo di un giallo tedesco, finito gli ultimi giorni di luglio: "Grado sotto la pioggia" di Andrea Nagele.


SCHEDA TECNICA QUI

Trama:
Giugno. Un cielo plumbeo incombe su Grado e folate di aria umida attraversano la cittadina di mare. Negli ultimi tempi Franziska non sembra godere di buona salute e ha da poco scoperto che suo marito Tommaso la tradisce. La malinconia l'ha investita come la pioggia incessante di questi giorni, e l'amico Stefano, proprietario del bar al porto, cerca di consolarla come può, a volte con un bicchiere di buon brandy. Franziska passa le sue giornate al balcone, e una sera al crepuscolo nota una figura nell'acqua. Sembra una ragazza dai capelli biondo argentati, e nei suoi quadri onirici la trasforma in una sirena. Nella grande villa accanto abita Angelina Maria, una donna anziana tormentata da ossessioni e fantasie. Entra ed esce dalle cliniche, e ha un segreto che nessuno comprende. Anche lei al tramonto ama osservare la ragazza che nuota nel mare. Quando una sera la vede scomparire tra le onde, lancia l'allarme ma non viene presa sul serio. Anche il nuovo commissario, Maddalena Degrassi, deve fare i conti con un amore finito. Quando vengono ritrovati in mare due cadaveri, non avrà solo un caso da risolvere, ma anche un passato da scoprire. Un'indagine che la porterà lontano, oltre le nuvole che sovrastano Grado.


Recensione
Partiamo dal presupposto che mi ero lasciata ammaliare dalla cover e avevo profondamente sperato di trovare in questo libro delle sfumature paranormal. Ero consapevole del fatto che avevo in mano un thriller, un giallo tedesco per esser precisi, ma speravo comunque che l'autrice avesse deciso di infilare nella trama anche qualche elemento fantasy. Non troverete nulla di tutto ciò, ma la sirena in copertina ha il suo posto nella storia, questo si.

lunedì 6 agosto 2018

WRAP UP - Le mie letture di luglio 2018

Buon pomeriggio ragazzi,
è la prima volta che mi avventuro in questo tipo di post ma era un'idea che mi frullava in mente già da un pò perché ho scoperto che amo leggere i riepiloghi delle letture fatte nei mesi appena trascorsi, sono sempre un ottimo spunto per nuove idee e nuovi titoli da leggere. Provo quindi a farlo anch'io anche se sono con qualche giorno di ritardo.

Ecco cosa ho letto nel mese di luglio:



Questo mese sono pienamente soddisfatta perché sono riuscita a terminare, nonostante gli impegni lavorativi, sei libri (in foto ne vedete cinque perché uno è in digitale). Un fantasy, due raccolte di racconti, un giallo tedesco, un autore emergente ed infine un libro che è in realtà un mix di generi. L'idea di spaziare nei generi è quindi più che riuscita questo mese!

Ma ora guardiamo nel dettaglio i libri letti a luglio:

Acquistabile QUI
Il Sognatore - Laini Taylor
Genere: Fantasy
Editore: Fazi
Pagine: 524
Recensione: QUI 
Voto: ★★★★★/5

Citazione: "da quando l'impossibilità impediva a un sognatore di sognare?"



mercoledì 1 agosto 2018

Book Haul 7/2018: il mio bottino libroso di luglio

Piccolo appuntamento mensile per farvi vedere i nuovi libri entrati a far parte della mia libreria. Per quanto riguarda invece le letture fatte a luglio, vi preparerò un post apposito domani. In ogni caso posso dire che luglio è stato un mese soddisfacente per quanto riguarda la lettura. A voi com'è andata? Cos'avete acquistato, ricevuto o scambiato a luglio?




LE MIE PROSSIME LETTURE



La passione del giovane Marco per il mistero e il paranormale lo ha portato a conoscere l'avvincente storia di Katy Zeller, eroina determinata e dalle mille risorse, capace di affrontare terribili killer dai poteri sovrannaturali e pericolose sette di fanatici religiosi. L'ammirazione e la curiosità per Katy lo spinge a documentarsi su di lei, al punto che decide di recarsi proprio nei luoghi che erano stati teatro delle sue avventure. Qui incontra Christopher, uno dei suoi amici più cari, che gli narra l'ultima delle storie che hanno visto per protagonista proprio Katy.Un dipinto misterioso, rinvenuto in circostanze fortuite, le ha svelato infatti l'esistenza di un nuovo enigma e di un terribile nemico dai poteri demoniaci: nell'ombra, celato sotto sembianze fanciullesche, è in attesa di vendicarsi su di lei e sull'uomo che ama, il portentoso veggente Shandor Pheldaus. Per affrontare quello che pare ormai essere il suo destino e la sua missione, Katy deve recuperare preziosi manufatti dalle proprietà straordinarie e misurarsi con oscuri segreti, fino a indagare su delitti efferati. Sul suo percorso, incrocia preziosi alleati e compagni di avventura. In tutto il racconto, dominano il coraggio e la forza di volontà dell'affascinante Katy. Ma anche per Marco ci sarà una indimenticabile sorpresa.

martedì 31 luglio 2018

Recensione: "Tutti i giorni della nostra vita" di Rosa Iannuzzi

I gusti letterari come in qualsiasi altro settore, con il passare del tempo, migliorano, si assottigliano, peggiorano in alcuni casi... la cosa certa è che cambiano.
Io sino ad un paio d'anni fa inorridivo davanti alle raccolte di racconti, oggi invece sembra che io mi stia avvicinando a questo genere sempre di più. Ho iniziato a credere che il mio scarso interesse verso questo genere sia stato solo la conseguenza di libri scritti male o comunque non nelle mie corde.
Ora posso invece ricredermi, finalmente. La raccolta di racconti di cui vi parlerò oggi è infatti una delle letture che ho amato di più quest'anno.


Tutti i giorni della nostra vita
di Rosa Iannuzzi
SCHEDA TECNICA QUI

Trama:
I giorni speciali li appuntiamo per sempre, e qualsiasi cosa accada dopo, torniamo continuamente lì. I! giorno in cui ci siamo innamorati e quello in cui ci siamo perduti. Il giorno in cui la vita ci ha messo alla prova, in una sala parto, in una piazza gremita, in un'aula d'esame, e il giorno in cui siamo stati costretti a partire e lasciare tutto. E poi il giorno in cui nessuno ha più firmato l'ennesimo rinnovo del contratto, e il giorno in cui non hai fatto altro che servire caffè. Fino al giorno in cui il mondo che hai osservato dal vetro di una portineria prende vita e quella vita inizia a raccontare di te. E tra l'inizio e la fine, tra il possìbile e l'impossìbile, restano a testimonianza tutti i giorni della nostra vita. Resta il lavoro quotidiano, silenzioso, incessante, fatto di piccoli gesti che si ripetono, scavando gli argini di un'apparente normalità. E la famiglia, il lavoro, i rapporti umani all'improvviso perdono la patina di perfezione per riportare, a tratti con sommessa intenzione, altri con veemente passione, il gesto all'amore e l'amore al sogno.


Recensione
Questo titolo mi ha fatto scoprire una realtà editoriale che non conoscevo e di cui mi sono profondamente innamorata: BookaBook. Un nuovo modo di fare editoria, una realtà in cui anche i lettori hanno modo di decidere cos'hanno voglia di leggere. 
Vi spiego brevemente: gli autori propongono il manoscritto, un team di professioni della CE valuta e seleziona le storie migliori che saranno poi protagoniste di una campagna sul sito della stessa CE (in cui i lettori possono pre-ordinare la copia del libro che più incuriosisce), una volta raggiunto l'obiettivo della campagna il libro seguirà il normalissimo processo per la pubblicazione e la diffusione.
ATTENZIONE! Da non confondere con il self-publishing che è decisamente un'altra cosa.

domenica 29 luglio 2018

Telefilm Mania: The Rain 1 - This is Us 2 - Glow 2 - Rick e Morty 1-2-3


Riesco finalmente oggi a trovare due minuti di tempo per farvi un aggiornamento sulle serie tv del mese. Non ne ho viste tantissime in questo mese ma sono comunque riuscita a terminare qualcosa mentre altre sono rimaste per il momento in sospeso (ad esempio: la seconda stagione di Tredici o la seconda stagione di The Handmaid's tale).
Il mese prossimo dovrebbe andare meglio, complici le tanto attese ferie ;)
Ma veniamo a noi, ecco le serie terminate:

The Rain - Stagione 1
Serie post-apocalittica danese, iniziate più perché avevo voglia di qualcosa di breve che per altro, è composta da soli 8 episodi.
La storia ruota attorno ad un gruppetto ristretto di ragazzi, unici sopravvissuti ad una catastrofe di dimensioni epocali: la pioggia è mortale, basta entrarne in contatto anche per pochi secondi per contratte un virus letale.
Come si può dunque sopravvivere senza l'elemento più importante per gli esseri umani?
I giovani ragazzi ci provano: si spalleggiano, si scontrano, si innamorano, si confortano.
Al centro di questa serie infatti, oltre ovviamente all'aspetto distopico/post-apocalittico, c'è anche il lato umano e tutte le tematiche legate all'età dei ragazzi e quindi: amicizia, sesso, delusioni, ecc...
Non è sicuramente la serie dell'anno ma io la continuerò con piacere. 8 episodi sono veramente pochi per capire se merita oppure no, per ora si becca una sufficienza solo perché è riuscita a stuzzicare la mia curiosità!

Voto: ★★★/5 - Genere: Post-apocalittico

sabato 28 luglio 2018

Recensione: "La bambina che trovava le cose perdute" di Patrizia Emilitri

Le letture scivolano via velocemente in questo periodo ed io ne sono completamente assorta, pienamente soddisfatta di aver ritrovato la passione e i ritmi di una volta. 
Una delle storie che mi ha accompagnata in questi giorni è stata scritta da Patrizia Emilitri e il libro terminato da pochi giorni è "La bambina che trovava le cose perdute".


SCHEDA TECNICA QUI
Trama:
A Vier, un piccolo borgo sospeso nello spazio e nel tempo in provincia di Trento, Noemi Rainer possiede una graziosa vineria, il Rosa Bianca - dove vende composte, sciroppi, uvetta sotto spirito, oltre, naturalmente, al vino - e nasconde un segreto. Un dono che per anni ha chiuso in un angolo del suo cuore, ma che ora, in una mattina di primavera che già profuma d'estate, torna a bussare prepotente nella sua vita. Il segnatempo che domina da più di trent'anni la piazza del paese, infatti, tutt'a un tratto è scomparso. I vieresi ci passano davanti ogni mattina e lo guardano ammirati. 
Qualcuno dice che è magico, qualcun altro, più devoto, è convinto che sia benedetto. Ma, si sa, ognuno vede quel che vuol vedere e ognuno crede ciò che vuol credere. Negli anni, però, a Vier si sono convinti in molti che quella scultura porti davvero fortuna, come promesso dal suo creatore. E ora va assolutamente ritrovata. 
C'è solo una persona che può farlo ed è lei, Noemi, la bambina, ormai adulta, con il dono: quello di ritrovare le cose perdute.
Dall'inconfondibile e delicata penna dell'autrice varesina, Patrizia Emilitri, la storia intensa e suggestiva di una bambina speciale, capace di ritrovare gli oggetti più cari o preziosi che la gente smarrisce, e di intrecciare così desideri e destini.



Recensione
Non so bene cosa mi aspettassi da questo libro ma l'ho iniziato in giornate in cui avevo bisogno di qualcosa di leggero e rilassante. 
"La bambina che trovava le cose perdute" ha appagato appieno il mio bisogno di relax perché si è rivelato piacevole ma senza troppe pretese.